BLOCCHI TEMATICI voI. 2°


BLOCCHI TEMATICI voI. 2°

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0629/A. BLOCCHI TEMATICI - voI. 2°

“30 saggi” su argomenti culturali, pedagogici, metodologico-didattici, organizzativi, giuridico-istituzionali della scuola dell’autonomia

E. Baraldi, B. Bellanova - Ed. C.P.E. - pag. 416

SCHEMA N. 7: 31.Procedure, percorsi, metodologie, elaborazione della programmazione didattica modulare. 32. La motivazione all’apprendimento. 33. Organizzazione, conduzione e tecniche del lavoro di gruppo. 34. Il lavoro di gruppo: strategie di apprendimento/comportamento. 35. Metodologie e tecniche didattiche funzionali alla strategia dell’apprendere ad apprendere per affrontare con successo l’imprevedibile realtà del futuro. 36. L’epistemologia come riflessione e ricerca scientifica. n. 8°: Saperi, discipline, ambiti disciplinari, interdisciplinarità, transdisciplinarità, creatività.

SCHEMA N. 8: 37. Modularità e programmazione educativa e didattica. 38. Criteri epistemologici, pedagogici e didattici di organizzazione di moduli funzionali all’unitarietà dell’apprendimento degli allievi. 39. Si dimostri come l’interdi-sci-plinarità renda possibile la comprensione e la spiegazione scientifica della multilateralità dei problemi affiontati. 40. Educazione alla creatività: individuare le ragioni per le quali solo chi sa rendersi creativo può rispondere alle sfide della società del cambiamento. 41. Sviluppo della creatività degli alunni, nei vari ambiti disciplinari n. 9: Organizzazione della scuola per l’interazione costruttiva tra allievi e ambienti naturale, sociale e mediale, in funzione della convivenza

SCHEMA N. 9: 42. Quali i percorsi più significativi che la scuola dell’autonomia può realizzare per rispondere alle esigenze della società nei suoi continui sviluppi? 43. Didattica dell’esplorazione dell’ambiente ai fmi dell’educazione ecologica. 44. L’educazione ambientale di fronte alla sfida di uno sviluppo tecnologico non ulteriormente sostenibile nel nostro pianeta. 45. Come educare a saper utilizzare i media (tv, foto, cinema) in modo da renderli strumenti funzionali alla formazione e allo sviluppo della vita culturale, civile e sociale. 46. Lettura e media a confronto: perché e come privilegiare la lettura per T.V. e computer. n. 10: Percorsi didattici a sviluppo della personalità del fanciullo attraverso metodologie e strumenti di comunicazione interattiva.

SCHEMA N. 10: 47. I possibili percorsi di utilizzazione nel processo educativo dell’intelligenza emotiva attraverso l’organizzazione della vita e dell’attività nella scuola. 48. Quali le metodologie didattiche più funzionali a far superare ai fanciulli le difficoltà a stabilire rapporti interattivi di ascolto e di comunicazione. 49. Si individuino le metodologie attraverso le quali il bambino, che apprende a utilizzare la comunicazione nelle sue varie forme, si rende artefice della crescita personale e della partecipazione alla vita socio- culturale. 50. Testi da proporre per formare negli allievi il gusto e la gioia del leggere. 51. Metodologia di apprendimento del leggere fmalizzato al processo di formazione delle capacità cognitivocostruttiva. n. 11: Apprendere a strutturare le conoscenze nelle discipline.

SCHEMA N. 11 di organizzazione delle discipline: Lingua italiana, Lingua straniera, Matematica, Scienze, Storia, Geografia, Studi sociali, Educazione all’immagine, Educazione al Suono e alla Musica, Educazione Motoria.

SCHEMA N. 12: 52. La competenza nello scrivere: una conquista che concorre in maniera fondamentale al processo di costruzione dell’identità e dell’autonomia della persona. 53. Insegnamento della “storia” e “conoscenza e comprensione storica” nel processo formativo, secondo i vigenti Programmi. 54. Il nuovo concetto di fare scienze: fondamenti dell’educazione “scientifica” dei bambini: con quali metodologie e per quali obiettivi? 55. Nella scuola dell’autonomia organizzativa e didattica, quali le funzioni ai fmi dell’apprendimento formativo, dei libri: di testo, di consultazione, delle biblioteche scolastiche e di altri strumenti? n. 12:
Per una scuola dell’autonomia che, coinvolgendo famiglia e società, si organizzi a sistema formativo policentrico in grado di assicurare la reale frequenza e partecipazione delle giovani generazioni al processo educativo.

SCHEMA N. 12: 56. L’autonomia dell’allievo come costruzione/conquista che egli realizza nei rapporti interattivi con le strutture economiche, politiche, sociali e culturali in cui si articola la società attuale. 57. Quale professionalità e ruoli, la scuola della autonomia richiede all’insegnante, per un’opera educativa che risponda alle richieste formative della società del cambiamento? 58. Ruolo e funzioni della ricerca e della sperimentazione. 59. Preparazione e aggiornamento professionale dell’insegnante nella scuola delle autonomie. 60. Il fenomeno della dispersione scolastica: le cause e le possibili forme di prevenzione.

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